La Rimini di Federico Fellini

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federico fellini regista
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Il 20 Gennaio 1920 a Rimini, nasceva il Maestro del cinema mondiale, Federico Fellini.

Federico Fellini è tutt’ora considerato uno dei maggiori registi della storia del cinema, nell’arco di quarant’anni, ha “ritratto” in decine di lungometraggi una piccola folla di personaggi memorabili.

Fellini si definiva “un artigiano che non ha niente da dire, ma sa come dirlo”.

Il suo lascito sono opere ricche di satira e velate di una sottile malinconia, caratterizzate da uno stile onirico e visionario. I suoi più celebri film sono stati tradotti, in lingua originale, in tutto il mondo.

L’inizio di una grande carriera

Federico Fellini resta a Rimini fino al 1939, anno in cui si trasferisce nella capitale.

Da lì inizia il suo percorso di studi presso la Facoltà di Giurisprudenza, ma il suo obiettivo era chiaro.

Non voleva diventare un avvocato (motivo per cui non diede mai un esame) ma bensì intraprendere la carriera da giornalista.

Il suo primo esordio lo si deve alla collaborazione con la più importante rivista satirica italiana Marc’Aurelio, dove, con ruoli come disegnatore satirico, ideatore di numerose rubriche, come “È permesso…?”, vignettista e autore delle note “Storielle di Federico”, diventa una firma di punta del quindicinale.

Il successo all’interno della rivista Marc’Aurelio si trasforma in buoni guadagni e inaspettate offerte di lavoro. Fellini inizia quindi a conoscere personaggi a quel tempo già noti. Comincia a scrivere copioni e gag di suo pugno, collabora ad alcuni film di Erminio Macario, scrive le battute per gli spettacoli dal vivo di Aldo Fabrizi, nell’ambito di un’amicizia già consolidata prima dell’esordio nel mondo dello spettacolo.

Federico Fellini, 1941, radio

E’ proprio il 1941 l’anno in cui Federico Fellini stringe una collaborazione con l’EIAR (Ente Italiano Audizioni Radiofoniche).

La sua breve carriera radiofonica, sebbene meno nota della carriera cinematografica, è molto importante poiché consolida il suo esordio nel mondo dello spettacolo, nonché l’inizio del legame artistico e affettivo con Giulietta Masina.

In questo periodo Federico Fellini firma una novantina di copioni, presentazioni di programmi musicali, riviste radiofoniche, fino alla famosa serie di ventiquattro radioscene Cico e Pallina.

La serie veniva trasmessa saltuariamente all’interno del programma “Il terziglio” fra il 1942 e il 1943, e narrava le avventure di due giovani sposi dall’animo semplice e puro interpretati da Angelo Zanobini e la giovane attrice Giulietta Masina.

Giulietta e Federico

federico fellini e giulietta masina

Nel 1943 Federico Fellini, presenta Giulietta ai suoi genitori. L’8 Settembre 1943 il proclama di Badoglio rese pubblico l’armistizio con gli Alleati e  Fellini, anziché rispondere alla chiamata alla leva, convola a nozze con la sua amata il 30 Ottobre 1943.

Passato poco tempo, Giulietta e Federico hanno un figlio, Pier Federico, nato il 22 marzo 1945 e morto appena un mese dopo la nascita, il 24 aprile.

Giulietta non solo sarà sua inseparabile compagna ma anche interprete dei suoi film.

Insuccesso e successo

Dal 1950 al 1954 Fellini esordisce alla regia con diversi film dando così inizio alla sua carriera.

Non fu semplice però per il registra arrivare al successo in poco tempo, infatti i suoi primi due film, Luci del Varietà e Lo Sceicco Bianco, furono un completo insuccesso, non solo per gli incassi ma anche per le critiche ricevute.

Nel 1953 il registra gira I Vitelloni, che racconta la vita di provincia di un gruppo di amici a Rimini. Questa volta il film ha un riscontro positivo. Alla Mostra del cinema di Venezia, dove viene presentato il 26 agosto 1953, l’opera conquista il Leone d’argento.

Il suo grande successo internazionale lo si deve però al film La Strada, registrato nel 1954.

Le riprese del film furono lunghe e turbolente a causa di diversi motivi, come il budget estremante limitato e limitante. E’ qui che Fellini mostra i primi sintomi di depressione che lo porteranno ad avere poi un malumore incontrollabile.

Nei successivi anni e con l’avvento degli anni sessanta, la carriera di Federico Fellini si consolida sempre di più, rendendolo così un regista di fama mondiale, candidato 12 volte ai premi Oscar ne vince 5 oltre agli altri innumerevoli riconoscimenti.

Una Rimini che ha sempre portato nel cuore

murales fellini borgo san giuliano

“Rimini è un pastrocchio, confuso, pauroso, tenero, con questo grande respiro, questo moto aperto del mare”

Attraverso i suoi film, Fellini ha fatto di Rimini, la città  dell’anima, una dimensione mitica, la terra dove si desidera sempre ritornare. Intorno alla sua città e ad alcuni suoi luoghi magici, Fellini ha costruito un’idea universale di bellezza.

Tutto, nel cinema di Fellini, è una evocazione della città di Rimini e tutto, nella città di Rimini, è una evocazione del cinema di Fellini.

Così Rimini, porta con sé il ricordo del regista:

Il Grand Hotel: Inaugurato nel 1908, è il simbolo della Belle èpoque e, per il giovane Fellini dei desideri proibiti. Il Grand Hotel era la favola della ricchezza, del lusso, dello sfarzo orientale. Qui il regista, ogni volta che tornava a Rimini, soggiornava nella suite 316.

Centro Studi Federico Fellini: A Palazzo Gambalunga nell’omonima via, possono essere consultati documenti originali, materiali d’archivio, foto di scena, disegni, sceneggiature e pubblicazioni.

Il Borgo di San Giuliano: Rievocato nel film “I Clowns” è un concentrato di piazzette, vicoli e case sulle cui facciate sono dipinti murales che riproducono personaggi e scene dei più celebri film di Fellini.

Cinema Fulgor: Situato in Corso d’Augusto 162, è il cinema dove Fellini vide il suo primo film, Maciste all’inferno e scoprì la magia della settima arte. Riaperto nel 2018, con l’allestimento scenografico del tre volte premio Oscar, Dante Ferretti, il Fulgor evoca tutto quello che il cinema è: sogno, fantasia e meraviglia.

La Grande Prua: Il monumento di Arnaldo Pomodoro in ricordo di Fellini, della moglie Giulietta Masina e del figlio Pier Federico. A Petrella Guidi si trova il Campo dei Nomi, un santuario di pace che il poeta e sceneggiatore Tonino Guerra ha voluto dedicare all’amico regista e alla moglie.

Il Museo Internazionale Federico Fellini

Dal 14 Dicembre 2019 al 13 Aprile 2020, presso il Castel Sismondo, il castello di cui Sigismondo Pandolfo Malatesta ne iniziò la costruzione il 20 marzo del 1437 e la concluse nel 1446, c’è la mostra di Federico Fellini in onore del suo centenario.

L’esposizione ruota attorno a tre nuclei di contenuti, nella cornice di un allestimento scenografico innovativo:

  • Il primo racconta la Storia d’Italia a partire dagli anni Venti-Trenta per passare poi al dopoguerra e finire agli anni Ottanta attraverso l’immaginario dei film di Fellini.
  • Il secondo nucleo è dedicato al racconto dei compagni di viaggio del regista, reali, immaginari, collaboratori e no.
  • Infine il terzo nucleo sarà dedicato alla presentazione del progetto permanente del Museo Internazionale Federico Fellini.

La Mostra presenta moltissimo materiale inedito che ci restituirà l’immaginario felliniano.

Sono iniziati ora i lavori di allestimento del Museo Internazionale Federico Fellini che sarà inaugurato a Dicembre 2020/Gennaio 2021.

Fonte: Wikipedia.org / Sito ufficiale Mostra Fellini 100

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