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Falò di Rocca San Casciano: un’antica tradizione

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In Romagna ogni borgo e paesino ha delle feste tradizionale che, con cadenza annuale, coinvolgono i cittadini in un momento di festa, in memoria di antiche tradizioni e costumi.

A Rocca San Casciano per esempio, ogni anno si svolge ad Aprile il famosissimo Falò che mette in competizione i due storici rioni cittadini.

Origini del Falò di Rocca San Casciano

Le sue origini di questo falò si perdono nella notte dei tempi: si narra che questa festa risalga ad antichi riti pagani, probabilmente celtici.

Già dal XII secolo, c’era l’abitudine di accendere i fuochi lungo le rive del fiume Montone, dove sorge il borgo, per placare le piene rovinose delle sue acque. Dal 1700 questa celebrazione è stata accompagnata a quella religiosa di San Giuseppe, che si tiene il 19 marzo, data nella quale per molti anni si è celebrata la festa dei Falò.

La festa

La tradizione voleva che nei cortili di ogni rione fosse costruito un falò di paglia, attorno al quale le persone si raccoglievano per mangiare, bere e danzare. In tempi più recenti i falò sono stati costruiti di nuovo sugli argini del fiume, nella posizione originale e, a partire dal secolo scorso, è iniziata una vera e propria gara tra gli allora quattro rioni: Borgo di Sopra, Borgo Sant’Antonio, Buginello e Mercato.

Oggi ne sono rimasti solo due: Borgo di Sopra e Mercato. La rivalità dei due rioni è quasi simile a quella tra le contrade senesi: le strategie e le attività tengono banco per tutto l’anno.

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I due enormi fienili, fatti di ginepro e pino aghi, assumono due forme diverse per ricordare e ribadire le due diverse radici culturali che la città ha.

La gara consiste nel preparare un falò di paglia, senza l’uso di sostanze chimiche.

Il falò che resta acceso per ultimo vince la competizione.

Divertimento e buon cibo

Ad incorniciare la storica competizione, per tutti i partecipanti ci sarà l’opportunità di mangiare agli stand gastronomici, aperti dalle 11 in poi, con spettacoli di intrattenimento sulle 15, mentre dalle 20 inizia la vera competizione con la preparazione finale dei pagliai e delle torce. L’accensione dei pagliai è prevista per le 21:30 sulle rive del fiume Montone.

La competizione continua in piazza Garibaldi con le sfilate di coloratissimi carri e centinaia di ballerini, per concludersi con i balli che coinvolgono migliaia di persone con la voglia di fare festa, fino a notte fonda con i migliori Dj d’Italia. Per chi non conoscesse il territorio montano della provincia di Forlì-Cesena questa è sicuramente l’occasione giusta per conoscere questo scenario, con la possibilità di scoprire i dolci paesaggi collinari, assaggiare la cucina tipica e godere della calorosa ospitalità romagnola.


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