Santuario Jinja di San Marino: tempio Shinto

0
Santuario Jinja di San Marino

Tra le colline del Monte Titano, immerso nel paesaggio dell’agriturismo Podere Lesignano di Serravalle, troviamo il Santuario Jinja di San Marino.

Il monumento è stato creato per onorare la memoria delle migliaia di vittime del Grande Terremoto del Tohoku che l’11 marzo 2011 distrusse l’omonima città Giapponese. Il Santuario Jinja di San Marino è il primo monumento di stile shintoista presente in Europa.

Un po’ di storia per conoscere il Santuario Jinja di San Marino

Il progetto del Santuario Jinja di San Marino nacque dalla volontà del professor Hideaki Kase, cugino di Yoko Ono, presidente dell’associazione JSFS (Japan San Marino Friendship Society) e del professore Manlio Cadelo Ambasciatore della Repubblica di San Marino in Giappone.

L’obiettivo era sia quello di far conoscere la filosofia pacifista di questa religione, sia di commemorare le 29.000 vittime del terremoto e maremoto del Tōhoku del 2011 che colpì il Giappone.

Il Santuario Jinja di San Marino è stato inaugurato il 21 giugno 2014 con la presenza di 150 personalità tra cui il presidente dell’Associazione dei santuari shinto e di Yoko Kishi, madre dell’attuale primo ministro del Giappone Shinzō Abe e figlia del primo ministro Nobusuke Kishi.

È il primo santuario ufficiale in Europa, riconosciuto dall’Associazione dei santuari shintoisti (Jinja Honcho).

Dal 2019 è possibile celebrarvi matrimoni che sono riconosciuti dall’ufficio di Stato Civile della Repubblica di San Marino, quindi validi in tutto il mondo.

Un’architettura in perfetto stile zen

Il Santuario Jinja di San Marino è composto da un piccolo monumento realizzato in Giappone con legno di cedro. Attorno al monumento sono presenti un Torii ovvero un portale e un Tourou cioè una lanterna di pietra.

Il monumento richiama lo stile architettonico del santuario di Ise, il più importante santuario del Giappone nonché santuario dell’imperatore, la cui costruzione incominciò nel VII secolo.

Infatti, alcune parti del Santuario Jinja di San Marino, sono state realizzate utilizzando il legno del santuario di Ise. Il santuario è stato costruito in Giappone, in seguito smontato, trasportato via mare a San Marino dove è stato poi riassemblato dagli architetti giapponesi su una base costituita dalla tipica pietra arenaria di San Marino.

Uno sguardo allo shintoismo

Per apprezzare davvero la presenza di questi santuari dobbiamo approfondire la cultura che contemplano.

Lo Shintoismo non è una vera e propria religione, poichè mancano alcuni elementi per poterlo definire religione: un fondatore, un dogma, i testi sacri.

Lo Shintoismo è una filosofia nata in Giappone 2.600 anni fa partendo dalla venerazione di tutti gli elementi che compongono la natura: sole, acqua, vento, montagne, alberi, piante, ecc.

Nei “norito”, cioè le preghiere shintoiste, vengono infatti lodate queste entità naturali, chiamati “kami”, cioè divinità, spiriti naturali o semplicemente presenze spirituali.

Lo Shintoismo non è molto conosciuto in Occidente in quanto è una filosofia piuttosto intima per i giapponesi , caratterialmente molto riservati. Lo Shintoismo è notoriamente una cultura pacifista ed aperta a ogni tipo di credo. Testo del Prof. Hideaki KASE (Presidente dell’Associazione di Amicizia Nippo-Sammarinese).

Visitare il Santuario Jinja di San marino

Raggiungere il Santuario è molto semplice: si può parcheggiare l’automobile ai piedi della stradina sterrata e cominciare a salire verso la cima della collina.

A qualche metro di distanza troveremo il Torii il portale tradizionale giapponese di accesso al Jinja.

Il Santuario è sempre aperto, non ci sono orari e si può visitare liberamente quando si vuole.

Non ci sono limiti religiosi. Lo shintoismo come abbiamo visto, non è una religione nel senso classico del termine, quindi non entra in conflitto con le altre fedi. Nella sua apertura con la natura e l’umanità c’è spazio per tutte le manifestazioni religiose.

Si accede al in atteggiamento rispettoso, senza una specifica ritualità. Chi lo desidera può seguire la tradizione: ci si lava le mani al Temizuya si fanno due leggeri inchini di fronte al Jinja, si battono due volte le mani e un si fa un inchino profondo prima di fermarsi a meditare.

Se si vuole passare una giornata in piena armonia spirituale e si vuole ritrovare il contatto con la natura, il Santuario Jinja di San Marino è il posto giusto!

Sei a San Marino? Scopri il Sentiero della vecchia ferrovia, clicca qui!

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here