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Ceramiche faentine: un orgoglio tutto romagnolo

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Faenza, città d’arte di origine romana, è celebre per la produzione di oggetti in ceramica di altissima fattura, esportati in molti Paesi del mondo. Il toponimo stesso è diventato sinonimo di ceramica (maiolica) in molte lingue, tra cui il francese (faïance) e l’inglese (faience). Da qui Faenza è nota come città delle ceramiche faentine.

Le prime fabbriche di ceramiche nacquero a Faenza nel I secolo A.C. Vista la quantità e le caratteristiche delle argille presenti nella acque del fiume Lamone, su cui sorge la città, Faenza è stata in grado di favorire la produzione di ceramica. Tuttavia Faenza diverrà celebre per le sue ceramiche solamente vari secoli dopo, con il Rinascimento.

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Da lì in poi Faenza è diventata un riferimento di grande fama nella manifattura delle ceramiche faentine.

Maioliche Faentine

La maiolica è un tipo di produzione ceramica di vasellame caratterizzato da un corpo poroso rivestito, prevalentemente per immersione, di uno smalto stannifero. Il nome deriva da quello dell’isola di Maiorca, uno dei centri più attivi in tale smercio nel Medioevo. All’estero invece è nota spesso come “faïence”, dalla città di Faenza, che per secoli ne fu tra i maggiori produttori europei.

Durante il periodo arcaico, che corrisponde all’epoca medievale (dal Duecento agli inizi del Quattrocento),  la produzione di ceramiche faentine era prevalentemente rivolta alla realizzazione di oggettistica casalinga e da bottega: boccali, brocche, coppe, piatti, scodelle e porta spezie di varie forme e dimensioni.

Tra le decorazioni più comuni della maiolica ci sono figure e fantasie geometriche, fitomorfe e zoomorfe, epigrafiche e araldiche; mentre le colorazioni più diffuse erano verde, bruno e turchino su bianco smaltato o con tecnica di riserva su fondo a graticcio.

Ceramiche faentine: patrimonio dell’Unesco

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Il centenario MIC – Museo Internazionale delle Ceramiche nel 2011, ha ottenuto il riconoscimento UNESCO come Monumento testimone di una cultura di pace quale “Espressione dell’arte ceramica nel mondo”.

Fondato sull’esigenza di acquisire, conservare e promuovere la produzione di ceramica è oramai il tempio mondiale della ceramica. Sono oltre 13.000 le opere che testimoniano le produzioni ceramiche di ogni epoca e continente, da antichi reperti di area mesopotamica a oggetti contemporanei prodotti perfino da Picasso, Matisse e Chagall.

Grazie a Google Art Projet puoi visitare virtualmente il museo a questo link!

Anni di tradizione custodite nelle botteghe

E’ possibile, passeggiando per Faenza, entrare nelle tantissime botteghe di artigiani che conservano l’arte delle ceramiche faentine, con la possibilità di toccarle con mano e, perchè no, portarsi a casa un souvenir prezioso.

In città ovviamente non mancano i tanti corsi e laboratori che ti permettono di entrare a contatto full immersion con il mondo delle ceramiche faentine.

Faenza è di certo una città romagnola da visitare per gli appassionati d’arte ma non solo!

Leggi anche l’articolo sui mosaici di Ravenna, clicca qui!

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