Piada dei morti romagnola: dulcis in fundo

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piada dei morti romagnola

Proprio in questo periodo, con l’avvicinarsi della festa di tutti i santi, i forni e i bar della Romagna si riempiono della tipica piada dei morti romagnola.

La “Piada dei Morti” o “Pida di Murt” è una tipica leccornia della tradizione gastronomica romagnola, una specie di piadina dolce ricca di frutta secca come uvetta, pinoli, noci e mandorle. La dolcezza ed il mix di questi sapori crea il dolce di stagione perfetto per essere presentato in tavola nelle tiepide giornate autunnali.

Ma la piada dei morti ha una storia veramente curiosa e oggi vogliamo parlarvene!

Origini della piada dei morti romagnola

Le origini della Piada dei Morti non è da ricercare negli anni più recenti, ma bisogna ritornare a quando l’odierna Romagna era sotto dominazione celtica.

Tra le varie tribù celtiche scese a conquistare gran parte dell’Italia, c’erano i Senoni comandati da Brenno (che significa “corvo”), i quali conquistarono la Romagna portando con sé usi e costumi che si sono amalgamati e sono giunti fino ai nostri giorni.

Pùca e Mazapègul: un’ulteriore unione con le origini celtiche della Romagna

Il giorno di Ognissanti, che si celebra l’1 e il 2 Novembre e la notte di Halloween del 31 Ottobre, sono collegate ad una festa pagana di origine celtica. Il giorno di Samhain (“la fine dell’estate”) cadeva durante la notte di Ognissanti e segnava l’inizio della stagione più fredda. Era considerato il Capodanno celtico perchè segnava la fine di un tempo e l’inizio di uno nuovo.

In questo giorno si festeggiava la fine del raccolto: In particolare si ringraziava per gli ultimi frutti della terra utili ad affrontare il freddo invernale in arrivo. Secondo la tradizione celtica la rimanenza degli ultimi raccolti veniva lasciata ai defunti e alle entità ultraterrene in visita al mondo dei vivi, ed ai Pùca, folletti dispettosi e malvagi.

Allo stesso modo, anche tra le popolazioni delle aree rurali romagnole era diffusa la credenza dell’esistenza di piccoli folletti domestici, i Mazapègul, anch’essi molto dispettosi, che facevano il loro ritorno soprattutto durante le ore di questa notte.

Ma torniamo ora in Romagna

Proprio in Romagna, durante la notte di Ognissanti, i defunti (benevoli o vendicativi) erano soliti tornare nelle proprie case o vagare per le città. Per questo motivo, le famiglie preparavano tavole imbandite, Piada dei morti romagnola e letti per poter far sentire a casa gli insoliti ospiti. Sempre accoglienti, i romagnoli anche in queste circostante paranormali! Dalla tradizionale ospitalità e dal timore di dispetti da parte dei defunti vaganti, nasce la Piada dei Morti, composta da prodotti di stagione.

Lo sapevi che…?

In Romagna abbiamo iniziato a festeggiare Halloween già dal IV secolo a.C.

Non solo si offrivano accoglienza per le anime in cerca di ospitalità, ma si intagliavano già le zucche per utilizzarle come “lumere” nel quale inserire candele con una funzione decorativa o di commemorazione per l’occasione!

Ricetta della piada dei morti romagnola

Gli ingredienti:

Per l’impasto
  • 70 gr. di uvetta (va messa in ammollo in una tazza di acqua calda)
  • 30 gr. pinoli
  • 20 gr. di lievito di birra (va sciolto in mezzo bicchiere di acqua calda con 1 cucchiaino di zucchero mescolando bene)
  • 250 gr. di farina 00
  • 250 gr. di farina di grano duro
  • 50 gr. di vino
  • 2 uova
  • 100 gr. di olio evo
  • 100 gr. di zucchero
  • 150 gr. di latte
Per la farcitura
  • 80 gr. di gherigli di noci
  • 80 gr. di mandorle
  • 30 gr. di pinoli
Per la glassatura
  • 1 tuorlo d’uovo con 2 cucchiai di latte

Procedimento

Versare in una ciotola le farine setacciate e unire il vino, lo zucchero, il latte, le uova, l’uvetta, i pinoli, l’olio e per ultimo il lievito. Lavorare il tutto finchè l’impasto non risulta appiccicoso ed umido.

Ottenuto l’impasto va coperto con una pellicola e lasciato lievitare 4 ore circa  in un posto fresco ed asciutto.

Attese le 4 ore stendere con un mattarello l’impasto tra 2 fogli di carta forno e lasciare ancora per un ora l’impasto a lievitare.

Ricoprire poi l’impasto steso con le noci, le mandorle e i pinoli, spennellare il tutto con un tuorlo sbattuto con due cucchiai di latte

Infine, infornare la piada dei morti romagnola a 180°/190° per 15 minuti circa.

Il gioco è fatto!

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