Ciambella romagnola: zàmbela da afughè…

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ciambella romagnola

I prodotti tipici della Romagna sono tanti, tra la piadina, i capelletti e i sardoncini troviamo però anche la ciambella romagnola!

Crosticina croccante, granellini di zucchero, forma di filoncino, è questa la vera ciambella romagnola. Si distingue dalle altre ciambelle per non avere il foro e per la forma a panetto.

Un dolce rustico e semplice, che ricorda i sapori di una cucina casalinga ma assai raffinata e soprattutto mai fuori moda. Perchè la ciambella romagnola per i romagnoli è gioia insieme ad un bicchiere di vino ed è il ricordo di una nonna in cucina, ma soprattutto di un’antica tradizione pasquale.

L’antica tradizione della gara tra azdore

Proprio nei giorni prima alla Pasqua, le azdore romagnole iniziavano a preparare l’impasto della ciambella con farina, zucchero, uova fresche, strutto, latte e lievito. L’impasto veniva poi steso su delle teglie, e dopo essersi prenotate, lo portavano a cuocere al forno del paese, quando ancora gli elettrodomestici erano pura fantascienza o privilegio di pochi.

Ed era qui che si innescava una sorta di gara alla ciambella romagnola più bella e meglio riuscita, e le famiglie si giocavano il riconoscimento pubblico grazie all’azdora che preparava più filoni.

Una volta riportata a casa, la ciambella veniva disposta su tavole di legno, ricoperta con un canovaccio e servita solo la Domenica di Pasqua per colazione insieme alle uova sode benedette e al salame ‘nuovo’.

Una tradizione che non si può dimenticare

Ancora oggi la ciambella romagnola non può mancare a feste e sagre della riviera e soprattutto non manca sui banchi del supermercato o dei forni.

Una coccola di fine pasto a cui è difficile rinunciare vista la bontà del suo sapore semplice, che si propone anche al ristorante o negli alberghi.

Ciambella romagnola e…

Al fianco della ciambella romagnola non può mai mancare un bel bicchiere di vino, preferibilmente l’Albana dolce o la Cagnina in cui si deve letteralmente affogare la ciambella.

Da qui il detto: zàmbela da afughè dreinta t’l’Albèna. Ed è proprio così che la tradizione vuole, bisogna inzuppare la ciambella dentro il vino se si vuole gustare nel migliore dei modi!

Vi è venuta voglia di ciambella? Nessun problema vi lasciamo la sua ricetta!

Ricetta e preparazione

Psst.. il vero segreto per una buona ciambella è mani e amore! Infatti è molto importante impastare la ciambella a mano proprio come facevano le nostre nonne!

Ingredienti:

  • 500 gr di Farina 00
  • 180 gr di zucchero
  • 2 uova intere medie
  • 100 gr di burro (o strutto)
  • 200 ml di latte intero
  • 1 bustina di lievito per dolci
  • q.b.zucchero in granella
  • 1 tuorlo d’uovo

Preparazione:

In una ciotola capiente setacciate la farina con il lievito, al centro aggiungete lo zucchero, le uova e il burro fuso e tiepido. Iniziate ad impastare a mano aggiungendo mezza dose di latte.

Poi continuate ad aggiungere il latte a filo, sempre impastando poco per volta. L’impasto dovrà essere morbido e la dose esatta del latte va in base a quanto assorbe la farina. Accendete il forno in modalità statico a 180°.

Foderate la leccarda del forno o comunque una teglia capiente con carta forno, prelevate dalla ciotola metà dell’impasto e sistematelo a filoncino sulla metà della teglia e fate altrettanto con l’impasto rimasto.

Aiutandovi con una spatola stendete i due impasti dando la tipica forma del filoncino.

A parte sbattete con una forchetta il tuorlo d’uovo e spennellatelo sulla superficie dei filoncini di ciambella. Spargete a piacere lo zucchero in granella.

Infornate per circa 25 minuti nella parte centrale del forno.

La ciambella romagnola dovrà risultare ben lievitata e dorata in superficie. Servite la ciambella tagliata a fette in ogni momento della giornata.

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