Grotte Tufacee: la Sant’Arcangelo nascosta

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grotte tufacee a Santarcangelo di romagna

Sant’Arcangelo è un antico borgo medioevale, in provincia di Rimini, che ogni anno attrae migliaia di turisti per il suo fascino scandito tra vicoli tipici, piazzette e case colorate.

Vanta il titolo di Città d’Arte e ogni anno viene animata da sagre ed eventi. La sera ci regala un paesaggio incantato dai suoi umili 90 mt di altezza del colle Giove.

Ed è proprio sotto al colle Giove che si vela una Sant’Arcangelo segreta, fatta di cunicoli, gallerie e grotte.

Le Grotte Tufacee, la parte sotterranea di Sant’Arcangelo

Non solo non sono note a tutte, ma le stesse Grotte Tufacee sono un mistero ancora oggi dibattuto. All’interno del monte Giove troviamo 6 km di cunicoli misteriosi le cui origini sono incerte. Non sono grotte naturali, ma si parla di 150 ipogei scavati dall’uomo, disposti su 3 piani. I vari cunicoli sono intervallati dalla presenza di stanze e nicchie collegate da scale che collegano i vari piani.

Teorie

Vista la struttura di queste grotte, è lecito pensare che si utilizzassero per conservare il vino e per rifugiarsi dalle guerre, soprattutto nel corso della Seconda Guerra Mondiale.

In questa prima teoria gli si attribuisce quindi un uso pratico.

Altri però, credono che queste grotte avevamo una finalità cultuale.

Gli studiosi, a tale proposito, hanno avanzato numerose ipotesi: soprattutto si pensa che siano legate al Dio Mitra, come luogo di culto pagano. Questo perché, a pochi km, nella chiesa di San Pisignano a Cervia l’acquasantiera ritrae un’ara sacra raffigurante il dio Mitra e Santarcangelo, come testimonia la porta cervese, aveva stretti rapporti con Cervia per via del sale.

Altre teorie ipotizzano l’uso come catacombe, durante il periodo paleocristiano, fino a romitaggi (luogo d’isolamento) per monaci Basiliani.

Purtroppo l’assenza di prove storiche lasciano spazio all’immaginazione e, i documenti di archivio disponibili, non aiutano visto che attestano questa città sotterranea solo a partire dal 1496 con un successivo incremento in funzione di deposito (vino e derrate alimentari) nel corso del ‘700 al pari di altri comuni limitrofi come Rimini, Cattolica, Saludecio e Gradara.

Quello che però è certo è che negli anni della Seconda Guerra Mondiale queste grotte sono state un ottimo rifugio per la popolazione.

Visitare le grotte

Visitare questi ipogei sotterranei è un emozione unica, che ti avvicina ancora di più all’autenticità di questa terra.

E’ possibile visitare le grotte grazie ad un tour organizzato da IAT Proloco di Sant’Arcangelo che ogni anno accompagna centinaia di visitatori in questo mondo sotterraneo. Esistono anche percorsi privati come quello degli ipogei Stacchini e Teodorani in Piazza delle Monache.

Sant’Arcangelo merita una visita, sia alla città a noi conosciuta sia a quella nascosta e misteriosa!

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