Il portale n°1 dedicato alla Romagna!

HomeTerritorio&StoriaBagnara di Romagna nel Club Borghi più belli d’Italia

Bagnara di Romagna nel Club Borghi più belli d’Italia

Sabato 5 Marzo alle ore 10.30, in Piazza Marconi, Bagnara di Romagna è entrata a far parte del Club dei borghi più belli d’Italia.

Con la presenza dell’Assessore al turismo dell’Emilia Romagna, Andrea Corsini, del Presidente dei Borghi Più Belli d’Italia, Fiorello Primi e del Sindaco di Bagnara, Riccardo Francone, alla presenza di autorità e cittadini, è stata inaugurata ufficialmente l’entrata nel Club da parte del Comune lughese.

Bagnara di Romagna è il secondo Comune in provincia di Ravenna (dopo Brisighella) ad entrare nel Club dei borghi, nonché l’unico in pianura: un risultato «eccezionale», come lo ha definito il sindaco Riccardo Francone, dato che in tutta la Regione sono solamente 14 i borghi ammessi al Club, dei quali solo tre in pianura.

L’ingresso di Bagnara tra i Borghi più belli d’Italia è il coronamento di un percorso portato avanti dall’amministrazione comunale culminato con l’accettazione della candidatura nell’autunno scorso.

Bagnara di Romagna: la città che incanta

Situata nel settore nord occidentale dell’ampia e fertile pianura alluvionale che circonda Ravenna, nel cuore della Romagna è uno dei comuni più piccoli della provincia di Ravenna. Il territorio comunale ha un’estensione di soli 10,02 kmq, con 1.871 abitanti (al 30 settembre 2005).

Bagnara di Romagna offre ai visitatori numerose ricchezze storiche, culturali e ambientali oltre alla tradizionale ospitalità e al calore della sua gente. In particolare, conserva un centro storico di notevole interesse, che testimonia una grande fioritura, nei vari secoli, dell’architettura civile e religiosa.

Si trova lungo gli Stradelli Guelfi , il percorso parallelo alla Via Emilia che un tempo collegava vari castelli, chiese e residenze signorili, da Bologna fino al mare.

In tutta la pianura emiliano-romagnola Bagnara di Romagna resta l’unico esempio di “castrum” medievale tuttora integralmente conservato.

L’intero sistema difensivo fu creato in origine nel 1354 da Barnabò Visconti, dopo che aveva conquistato la località. Il castello rispecchia ancora oggi il sistema difensivo originale, rafforzato sotto la signoria dei Manfredi e completato per volere di Caterina Sforza alla fine del XV secolo.

Rocca Sforzesca: il gioiello del borgo

L’attuale rocca, costruita da Barnabò Visconti, sorse nel quindicesimo secolo sulle rovine della precedente. La sua ricostruzione richiese diversi decenni ed è forse dovuta ai signori che allora si avvicendarono nel dominio di Bagnara: il vescovo di Imola, i Manfredi, i Colleoni, Girolamo Riario e Caterina Sforza.

Le ultime opere apportate furono il mastio, situato a ovest e risalente al 1479 e gli eleganti loggiati attribuiti alla stessa Caterina.

Dopo l’effimera conquista di Cesare Borgia detto “il Valentino”, intorno all’anno 1500, a Bagnara seguirono alcuni decenni di instabilità, fino a quando la località tornò alla Santa Sede. La rocca divenne la residenza del commissario vescovo di Imola, per cui fu riconvertita a questa nuova funzione con la copertura in laterizio delle due torri e la sistemazione degli altri ambienti a destinazione civile.

Nel Seicento fu anche soppresso il ponte levatoio, che collegava direttamente la rocca con l’esterno, e del quale sono tuttora visibili i ganci e lo scivolo.

Dopo l’unità d’Italia fu acquistata dal Comune e adibita a varie destinazioni.

Oltre al mastio, del quale si possono visitare la sommità, le casematte e il sotterraneo, merita uno sguardo anche l’altra torre, posta a est, che ricorda l’antica costruzione viscontea. Si possono anche osservare le bocche da fuoco e i sistemi difensivi precedenti, l’elegante loggetta di Caterina, il cortile recentemente ripristinato e la sala di rappresentanza. Alle sue pareti sono appesi otto pregevoli quadri, opere del Seicento e del Settecento, lascito di un signore bolognese.

Oggi ospita al suo interno il Museo del Castello, in cui si possono seguire percorsi che raccontano, anche grazie a preziosi reperti archeologici, la storia del territorio e dei suoi stili di vita sin dall’Età del Bronzo, oltre a memoria e racconti delle personalità dei Signori della Rocca.

Insomma, è proprio vero che nella botte piccola c’è il vino buono!

Leggi anche -> Borghi romagnoli: non solo mare

Romagna Republic
Il portale n°1 creato dai romagnoli per i romagnoli. Il blog più grande della Romagna che ha come obiettivo quello di raccontare storia, tradizione e cultura di questa bellissima terra.

Lascia una risposta

Perfavore inerisci il tuo commento!
Perfavore inserisci il tuo nome qui

Must Read